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Albiola Casale del Giglio Rosato IGT cl.75
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Cultivar
Cultivar dell'Olio Extravergine
Origine e formazione della biodiversità olivicola italiana
L’Italia rappresenta il paese con la più ampia variabilità genetica dell’olivo (Olea europaea) al mondo, con oltre 500 cultivar censite.
Antichità
-
introduzione dell’olivo da parte di Fenici e Greci
-
sviluppo sistematico in epoca romana
-
selezione empirica delle piante più produttive e adattabili
Nascono le prime differenziazioni varietali locali.
Medioevo
-
isolamento geografico delle comunità rurali
-
selezione spontanea e adattamento a microclimi specifici
-
conservazione delle cultivar autoctone
Si consolida una frammentazione varietale unica.
Età moderna e contemporanea
-
diffusione delle cultivar più performanti
-
selezione clonale e studi genetici
-
recupero e valorizzazione delle cultivar tradizionali
Oggi la biodiversità è considerata un valore qualitativo e identitario.
Distribuzione geografica e adattamento
Le cultivar italiane sono fortemente condizionate da:
-
clima (continentale, mediterraneo, subalpino)
-
altitudine
-
suolo
Nord Italia
-
ambiente più freddo e marginale per l’olivo
Cultivar:
-
Casaliva
-
Leccino
Profilo oli:
-
delicati
-
poco amari e piccanti
-
eleganti
Centro Italia
-
condizioni ottimali per l’olivicoltura
Cultivar:
-
Frantoio
-
Moraiolo
-
Leccino
Profilo:
-
equilibrio tra fruttato, amaro e piccante
-
note erbacee
Sud Italia e isole
-
clima caldo e arido
Cultivar:
-
Coratina
-
Nocellara del Belice
-
Carolea
-
Ogliarola
Profilo:
-
intensità elevata
-
ricchezza polifenolica
-
maggiore struttura
Caratteristiche agronomiche
Le cultivar si distinguono per:
Vigoria e portamento
-
sviluppo della chioma
-
adattabilità ai sistemi di coltivazione
Resistenza
-
tolleranza a:
-
freddo
-
siccità
-
patogeni (es. mosca olearia)
-
Epoca di maturazione
-
precoce → maggiore freschezza aromatica
-
tardiva → maggiore resa
Resa in olio
-
variabile tra cultivar
-
spesso inversamente proporzionale alla qualità
Composizione chimica e impatto qualitativo
La cultivar influenza direttamente la composizione dell’olio.
Polifenoli
-
responsabili di:
-
amaro
-
piccante
-
stabilità ossidativa
-
Cultivar come Coratina e Moraiolo → valori molto elevati.
Acidi grassi
-
rapporto tra:
-
acido oleico
-
acidi polinsaturi
-
Determina:
-
stabilità
-
valore nutrizionale
Composti volatili
-
responsabili degli aromi
Derivano da:
-
cultivar
-
processo di frangitura
Principali cultivar italiane (analisi tecnica)
Frantoio
-
elevata qualità aromatica
-
equilibrio gustativo
-
note di erba fresca, carciofo
Cultivar di riferimento per oli premium.
Leccino
-
produttiva e resistente
-
profilo delicato
-
basso contenuto fenolico
Ideale per oli morbidi e blend.
Moraiolo
-
elevata concentrazione fenolica
-
profilo intenso e strutturato
Oli robusti, con amaro e piccante evidenti.
Coratina
-
altissima carica polifenolica
-
estrema stabilità
Oli molto intensi, con note amare e piccanti marcate.
Nocellara del Belice
-
ottimo equilibrio
-
note di pomodoro verde e mandorla
Cultivar tra le più eleganti del sud.
Carolea
-
buona adattabilità
-
profilo armonico
Versatile sia per monocultivar che blend.
Monocultivar e blend
Monocultivar
-
espressione pura della varietà
-
maggiore riconoscibilità sensoriale
Blend
-
combinazione di cultivar diverse
Obiettivi:
-
equilibrio
-
complessità
-
standard qualitativo
Tecnica fondamentale nella produzione professionale.
Analisi sensoriale professionale
La cultivar è il principale determinante del profilo sensoriale.
Parametri fondamentali
Fruttato
-
intensità aromatica dell’oliva
Amaro
-
percezione gustativa legata ai polifenoli
Piccante
-
sensazione trigeminale
Descrittori aromatici
-
erbaceo
-
carciofo
-
pomodoro
-
mandorla
-
erbe aromatiche
Ogni cultivar presenta una firma aromatica specifica.
Interazione cultivar–terroir
La stessa cultivar può esprimersi in modo diverso in funzione di:
-
suolo
-
clima
-
altitudine
-
tecniche agronomiche
Il risultato finale è sempre: cultivar + ambiente + tecnologia di estrazione
Interpretazione enogastronomica
Ruolo gastronomico
La cultivar guida la scelta dell’olio in cucina:
-
oli delicati → piatti leggeri, pesce
-
oli intensi → carni, legumi, zuppe
Valore professionale
-
strumento di identità territoriale
-
elemento chiave negli abbinamenti
Evoluzione contemporanea
-
recupero di cultivar antiche
-
valorizzazione della biodiversità
-
sviluppo di cultivar resistenti (sostenibilità)
-
crescente attenzione alla qualità sensoriale
Conclusione tecnica
Le cultivar dell’olivo costituiscono il fondamento qualitativo e identitario dell’olio extravergine italiano.
Determinano:
-
composizione chimica
-
stabilità
-
profilo sensoriale
-
adattamento territoriale
Considerazione finale
La cultivar, nell’olio extravergine, svolge un ruolo analogo al vitigno nel vino.
È il codice genetico del prodotto, attraverso cui si esprimono:
-
territorio
-
tradizione
-
tecnica
Comprenderla significa interpretare l’olio nella sua dimensione più autentica, tecnica e culturale.
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Olio Extravergine Biologico I Lori cl.50
L'Olio Extravergine di Oliva Biologico "I Lori" è un prodotto di eccellenza ottenuto dall'Azienda Agricola I Lori, situata a Cori, nel cuore dei Monti Lepini, Lazio. Questa azienda a conduzione familiare vanta una lunga tradizione nella coltivazione dell'olivo, con particolare attenzione alla varietà autoctona Itrana.