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Syrah
Syrah vino
Il Syrah è uno dei grandi vitigni internazionali a bacca nera, originario della Francia e storicamente legato alla valle del Rodano. L’OIV lo descrive come una varietà nera del Rodano che ha poi conosciuto una diffusione mondiale molto ampia; la stessa fonte ricorda che nel 2015 era coltivato in 31 Paesi, a conferma della sua statura internazionale.
Per lungo tempo la sua origine è stata circondata da ipotesi leggendarie, che lo volevano proveniente dalla Persia, da Siracusa o da altri luoghi del Mediterraneo orientale. La genetica moderna ha però chiarito il quadro: il Syrah è il risultato dell’incrocio fra Dureza e Mondeuse Blanche, due varietà francesi del Sud-Est del Paese.
Questa ricostruzione, riportata dall’OIV e confermata da UC Davis, ha consolidato definitivamente l’idea che il Syrah sia una varietà autoctona francese e non un vitigno importato dall’Oriente.
Dal punto di vista ampelografico, il Syrah coincide con ciò che nei Paesi anglofoni, soprattutto in Australia, viene spesso chiamato Shiraz.
Il nome diverso non indica un vitigno differente, ma piuttosto uno stile storico e culturale diverso di interpretazione. In termini professionali, quindi, Syrah e Shiraz sono la stessa uva, mentre possono cambiare il profilo del vino, l’approccio enologico e la firma territoriale.
Caratteristiche agronomiche
Il Syrah è un vitigno di vigoria medio-alta, con maturazione generalmente medio-tardiva, e richiede buona insolazione per arrivare a una piena maturazione fenolica. Le fonti tecniche di settore lo descrivono come sensibile all’oidio ma piuttosto tollerante alla siccità e alle alte temperature, il che spiega la sua buona adattabilità in climi caldi e asciutti.
Predilige terreni ben drenati e contesti capaci di accompagnarne una maturazione regolare senza eccessi vegetativi.
Da sommelier, questo dato è essenziale perché il Syrah cambia molto in funzione del clima. In zone più fresche tende a dare vini più tesi, speziati, pepati e verticali; in aree più calde produce invece rossi più ricchi, scuri, solari, con frutto più maturo e struttura più ampia.
È quindi un vitigno di forte impronta territoriale, capace di passare dall’eleganza severa alla potenza mediterranea senza perdere la propria identità varietale. Questa lettura è coerente con la sua diffusione dal Rodano ai grandi areali del Nuovo Mondo ricordata dall’OIV.
Profilo enologico
Il Syrah si presta sia alla vinificazione in purezza sia all’assemblaggio. In purezza esprime una personalità molto netta, fondata su colore profondo, struttura, speziatura e tannino ben presente; in blend apporta intensità cromatica, volume, speziatura e profondità aromatica.
È un vitigno che regge bene l’affinamento in legno, ma richiede misura: il suo corredo aromatico naturale è già ricco e non ha bisogno di essere coperto da tostature eccessive. Le prove sensoriali presentate in sede OIV descrivono vini da Syrah con colore ciliegia di varia intensità, aromi complessi, tannini strutturati e componenti fruttate ben evidenti.
Profilo sensoriale
Nel bicchiere il Syrah mostra di norma un rosso rubino fitto, spesso impenetrabile in gioventù, con tendenza a sfumature violacee nelle versioni più giovani e a riflessi più profondi con l’evoluzione.
Al naso il repertorio classico comprende frutti neri, mora, mirtillo, prugna, amarena, spesso accompagnati da un tratto speziato molto riconoscibile: pepe nero, liquirizia, chiodo di garofano, talvolta grafite, violetta, erbe officinali o note affumicate.
Nei climi più freddi prevalgono pepe, oliva nera e una tensione quasi ferrosa; nei climi caldi emergono frutto maturo, dolcezza glicerica e speziatura più rotonda. Le descrizioni tecniche disponibili confermano per il Syrah un profilo strutturato, fruttato e complesso.
In bocca il Syrah è in genere un vino di corpo medio-pieno o pieno, con tannini presenti ma normalmente più morbidi del Cabernet Sauvignon quando la maturazione è ben raggiunta. La sua cifra gustativa migliore è l’equilibrio fra materia, speziatura e progressione sapida.
Non deve essere soltanto potente: un grande Syrah è riconoscibile perché alla ricchezza unisce precisione, slancio e nitidezza di finale. Nei migliori esempi l’alcol è ben fuso, il tannino è fitto ma fine e il finale resta lungo, speziato e coerente.
Il vino rosso Syrah in Italia
In Italia il Syrah ha trovato ambienti molto interessanti, soprattutto nel Centro e nel Sud, ma anche in alcune aree del Nord. Una delle zone più note è Cortona, dove Treccani segnala esplicitamente che la tipologia rossa della denominazione è ricavata in buona parte da uve Syrah, prova del forte radicamento che il vitigno ha assunto in quel territorio toscano.
Più in generale, il Syrah compare in numerose IGT e DOC italiane, spesso come varietale o in blend con altri rossi di impostazione internazionale.
Dal punto di vista stilistico, il Syrah italiano tende a offrire una lettura più mediterranea rispetto a quella del Rodano settentrionale: frutto più pieno, spezia più dolce, talvolta maggior volume alcolico, ma anche ottime espressioni di eleganza quando il vitigno viene coltivato in zone ventilate, con suoli vocati e rese contenute.
In Toscana, per esempio, è diventato un riferimento non marginale e ha costruito negli anni una sua precisa reputazione qualitativa.
Abbinamento gastronomico
Il Syrah è un rosso molto versatile ma richiede piatti con adeguata struttura. Le versioni più fresche e speziate si abbinano bene a arrosti, carni alla brace, agnello, cacciagione da piuma, salumi intensi e formaggi di media stagionatura.
Le versioni più ricche e mediterranee reggono anche preparazioni più succulente, brasati, selvaggina e piatti con componente speziata marcata. Il suo tratto pepato lo rende particolarmente interessante con cucine aromatiche e con preparazioni in cui contano succulenza e intensità gustativa. Questa impostazione discende direttamente dalla sua struttura tannica e dal suo profilo speziato-fruttato.
Sintesi conclusiva
Il Syrah è un vitigno francese del Rodano, geneticamente figlio di Dureza e Mondeuse Blanche, divenuto uno dei grandi rossi internazionali per la sua capacità di coniugare colore, struttura, speziatura e identità territoriale.
Lo si può definire un vitigno di forte carattere, capace di esprimersi in registri molto diversi ma sempre riconoscibili: dal Syrah teso, pepato e severo al Syrah caldo, solare e avvolgente. Quando è ben interpretato, offre vini di profondità, dinamismo gustativo e grande personalità, rimanendo una delle varietà rosse più nobili e complete del panorama enologico mondiale.
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Il Syrah di Casa Divina Provvidenza interpreta il vitigno in chiave mediterranea e territoriale: meno austero rispetto alle versioni continentali, più morbido e avvolgente, ma sempre sostenuto da freschezza e precisione. L’influenza marina e i suoli sabbiosi contribuiscono a un profilo elegante, speziato e di grande bevibilità.
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l Syrah di Casale del Giglio rappresenta una delle interpretazioni più interessanti di questo vitigno internazionale nel territorio laziale. L'agro pontino, con il suo clima mediterraneo e i terreni ricchi di minerali, conferisce al vino una personalità unica, bilanciando la tipicità speziata del Syrah con una freschezza e una mineralità che ne esaltano l'eleganza.